Esportare in Costa d’Avorio

esportare in costa d'avorio

Perché Costa d’Avorio

Crescita economica
Materie prime
Ricostruzione dopo la crisi
Dimensioni del mercato
Nuovo Codice degli Investimenti

 

 

 

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Prodotti dell’agricoltura, pesca e silvicoltura
Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di trattamento dei rifiuti e risanamento

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esportare in costa d'avorio

 

esportare in Costa d'AvorioFavorita da importanti risorse naturali, specie agricole (per varie colture il Paese detiene il primato o si pone ai primissimi posti tra i produttori africani), e caratterizzata da una notevole stabilità politica che ha permesso al governo di dedicarsi al consolidamento delle attività produttive, la Costa d’Avorio ha potuto realizzare un rilevante processo di espansione economica, tale da farne uno degli stati nettamente emergenti dell’Africa Nera.

A tutt’oggi l’economia della Costa d’Avorio poggia essenzialmente sulle attività primarie, in particolare sull’agricoltura. I principali prodotti agricoli destinati al consumo locale sono la manioca e alcuni cereali, coltivati sia nelle regioni centro-settentrionali, come il miglio, il sorgo e il mais, sia nella fascia meridionale, come il riso; quest’ultimo ha registrato un forte incremento anche per la realizzazione di risaie sperimentali sul modello asiatico. I prodotti agricoli d’esportazione hanno importanza rilevante nell’economia del Paese, in particolare il caffè e il cacao (tra i primi produttori a livello mondiale). Il governo ha introdotto nuove colture o potenziato quelle già esistenti all’epoca coloniale; l’assai ricco panorama agricolo comprende oggi banani, ananas, cotone, tabacco, canna da zucchero, piante oleaginose (arachidi, sesamo, palme da olio, soia), agrumi ecc.

L’altra grande risorsa della Costa d’Avorio è il patrimonio forestale. Estese per circa 1/4 della superficie nazionale, le foreste forniscono legname pregiato, soprattutto mogano ; in questo settore la Costa d’Avorio è tra i maggiori produttori africani. È stata inoltre avviata la coltura del caucciù, con risultati promettenti.

L’allevamento è meno sviluppato. Nelle aree centro-settentrionali sono presenti ovini e caprini, oltre ai bovini, mentre un poco ovunque si allevano animali da cortile; si deve però ricorrere all’importazione per soddisfare il fabbisogno interno. Del pari la pesca, praticata in genere con metodi antiquati, dà una produzione piuttosto modesta.

Le risorse minerarie sono modeste, limitate a giacimenti di diamanti, di petrolio e gas naturale, di ferro, di nichel, di bauxite e oro. Il petrolio dovrebbe dare un forte impulso alla produzione di energia elettrica e stimolare l’ulteriore industrializzazione del Paese, specie nei settori chimico e metallurgico. L’attività manifatturiera è basata sulla lavorazione dei prodotti agricoli e forestali, annoverando oleifici, fabbriche di margarina, complessi molitori, industrie conserviere di ananas e frutta in genere, tabacchifici, segherie, cotonifici ecc.; tra gli altri e più recenti impianti industriali sono alcuni cementifici, una grande raffineria di petrolio a Vridi (periferia di Abidjan), stabilimenti metallurgici e meccanici.

La Costa d’Avorio possiede una linea ferroviaria che da Abidjan attraversa da sud a nord tutto il Paese, proseguendo poi nel Burkina Faso; ma è sulla rete stradale, una delle migliori dell’Africa occidentale, che si svolge la maggior parte dei traffici. Scarso rilievo hanno invece le vie navigabili interne; i tratti inferiori dei fiumi e le lagune costiere sono però usati per i trasporti locali.