Esportare in Etiopia

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Perché Etiopia

Crescita PIL
Dimensioni del mercato
Posizione strategica
Basso costo del lavoro
Stabilità politica

Dove investire

Prodotti dell’agricoltura, pesca e silvicoltura
Prodotti tessili Articoli in pelle (escluso abbigliamento) e simili
Flussi turistici
Prodotti alimentari

Cosa vendere

Macchinari e apparecchiature
Commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli
Prodotti chimici
Costruzioni
Prodotti tessili

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L’Etiopia è un partner prioritario dell’Italia nell’Africa Sub-Sahariana, un punto di riferimento essenziale per la stabilità di una regione che ha rapporti di lungo corso con il nostro Paese e che riveste un ruolo cruciale, oggi, per la sicurezza internazionale.

Le relazioni politiche bilaterali proseguono su di un piano di ottima collaborazione, specie a partire dalla restituzione della stele di Axum (aprile 2005), che ha aperto un nuovo capitolo nei rapporti fra i due Paesi. Frequenti le visite bilaterali (come dimostra quella dell’ex Ministro degli Esteri Desalegn a Roma il 7-8 marzo 2012, ricambiata dal Ministro Terzi con la visita ad Addis Abeba del 3 maggio 2012) ed intensa la collaborazione sul dossier somalo.

Il ruolo di mediazione che l’Etiopia svolge in alcune delle principali situazioni di conflitto nel Corno d’Africa, come la Somalia o la crisi tra Sudan e Sud Sudan, la rende un partner imprescindibile in questa regione del mondo.

esportare in EtiopiaMa, al di là delle ragioni storiche e geopolitiche che giustificano intensi rapporti bilaterali, vi è oggi un concreto interesse economico per l’Italia in Etiopia. Il sostenuto trend positivo fatto registrare dal Paese negli ultimi anni (oltre 10% di crescita media del PIL dal 2004), l’apertura – seppur timida – agli investitori internazionali, il basso costo del lavoro, le dimensioni ragguardevoli del mercato (quasi 90 milioni di persone), la disponibilità di fonti energetiche nazionali (idroelettriche), i collegamenti aerei diretti con l’Italia e, non ultimo, la presenza di una comunità italiana limitata ma ben inserita, rappresentano i punti di forza su cui costruire rapporti economico-commerciali più dinamici. L’interscambio si è intensificato negli ultimi anni: secondo l’ICE, nel 2011 l’Italia è stato il primo fornitore europeo dell’Etiopia (il settimo a livello mondiale) ed il secondo cliente dopo la Germania (l’ottavo a livello mondiale); nel 2012 le nostre importazioni dall’Etiopia sono cresciute di circa il 30% mentre le esportazioni sono calate in modo significativo.

Alcuni grandi progetti infrastrutturali ed industriali del Paese sono affidati a società italiane: è il caso della Salini, che opera da decenni in Etiopia e che è’ attualmente responsabile della costruzione di due dighe imponenti (Gibe III e Grand Reinassance Dam) e, prossimamente, della Danieli, incaricata di costruire un impianto siderurgico nel nord del Paese.