Perchè esportare in Mozambico

Perchè il Mozambico

  • Posizione geografica strategica
  • Stabilità politica e buone relazioni regionali e internazionali
  • Disponibilità di risorse naturali
  • Economia in rapida crescita
  • Normativa favorevole all’investimento straniero

Cosa vendere

Dove investire

  • Articoli di abbigliamento (anche in pelle e in pelliccia)
  • Costruzioni
  • Macchinari e apparecchiature
  • Prodotti alimentari
  • Flussi turistici
  • Flussi turistici
  • Prodotti delle miniere e delle cave
  • Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata (anche
  • da fonti rinnovabili)
  • Prodotti alimentari
  • Costruzioni

Il Mozambico rappresenta un partner di primo piano per l’Italia nel continente africano sia per motivi storici – furono firmati a Roma nell’ottobre 1992, grazie alla mediazione del Governo italiano e della Comunità di S. Egidio, gli Accordi di Pace che posero fine alla guerra civile – sia per le prospettive di collaborazione economica. Frequenti sono gli scambi di visite ufficiali. Tra le ultime, la visita del Presidente del Mozambico, Armando Emilio Guebuza, in Italia (dicembre 2014), la visita del Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, a Maputo (luglio 2014), la prima di un Presidente del Consiglio italiano in Mozambico, la missione di sistema guidata dal Vice Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, a Maputo (maggio 2014), la visita del Vice Ministro degli Affari Esteri, Lapo Pistelli, a Maputo (aprile 2014) e quella del Ministro dell’Industria e del Commercio mozambicano, Armando Inroga, in Italia (marzo 2014). Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un progressivo aumento dell’interscambio commerciale, che nel 2014 si è
attestato attorno ai 402 milioni di Euro (411 milioni nel 2013). Nel 2014 le esportazioni di merci italiane, pari a 71,6 milioni di Euro, sono aumentate del 24,5%, confermando il trend positivo del 2013 (+28,1%). Il nostro export è costituito principalmente da meccanica strumentale, prodotti della metallurgia e prodotti chimici. L’Italia registra tradizionalmente un saldo commerciale negativo con il Mozambico, dovuto alle ingenti importazioni di alluminio. Nel 2014 le importazioni italiane dal Mozambico, pari a 331 milioni di Euro, sono diminuite del 6,4% rispetto all’anno precedente, determinando una lieve flessione dell’interscambio (-2,1%).

Parallelamente, si è registrato un radicamento di importanti realtà imprenditoriali italiane nel Paese, grazie alle  numerose opportunità economiche, al clima favorevole per gli investimenti e all’entrata in vigore di accordi bilaterali, quali l’Accordo per la promozione e la protezione degli investimenti (2003) e l’Accordo per evitare le doppie imposizioni fiscali (2004). Ad oggi, sono presenti in Mozambico una quarantina di aziende italiane attive nei settori di punta dello sviluppo del Paese (idrocarburi, edilizia e infrastrutture, biocombustibili, agro-industria, turismo, trasporti e servizi). A conferma della stabilità della presenza italiana, nel luglio 2013 è stata ricostituita l’Associazione degli Imprenditori Italiani in Mozambico (EIM) che potrebbe trasformarsi nei prossimi anni in una Camera di Commercio italo-mozambicana. Secondo i dati ufficiali del Centro di Promozione degli Investimenti (CPI), nel 2014 sono stati
approvati 12 progetti d’investimento italiani per complessivi 11 milioni di USD. Grazie ai previsti investimenti dell’ENI e all’indotto da essi creato, l’Italia potrebbe diventare uno dei principali investitori esteri nel Paese. ENI, che ha finora annunciato scoperte per ca. 3.000 miliardi di metri cubi di gas naturale, è l’operatore principale dell’Area 4 al largo del bacino del Rovuma nel nord del Paese, con una quota di controllo attualmente pari al 50%. Parallelamente alle attività di esplorazione, ENI ha lanciato all’inizio del 2012 un programma di formazione superiore in Italia destinato a 200 tecnici laureati mozambicani e diversi interventi di sostegno allo sviluppo locale nella Provincia di Cabo Delgado e si è inoltre impegnata a realizzare una centrale elettrica a gas da 75 MW nell’area di Palma e una strada di quasi 400 km tra Pemba e Palma.

Sul fronte dell’aiuto pubblico allo sviluppo (APS), l’Italia ha investito in modo significativo in Mozambico, primo Paese
beneficiario della Cooperazione italiana: dal 1992 al 2014 sono stati donati 538 milioni di Euro, cui si aggiungono due cancellazioni del debito nel 1996 (154,3 milioni di Euro) e nel 2002 (557,3 milioni). In base al nuovo Programma di cooperazione bilaterale 2014-2016, l’Italia continuerà a sostenere il Mozambico nella sua azione di lotta contro la povertà e nel perseguimento degli Obiettivi del Millennio. Le aree di concentrazione saranno l’educazione, la salute, l’agricoltura e la parità di genere. Il nuovo Programma bilaterale dovrebbe avere una disponibilità complessiva di circa 170 milioni di Euro, di cui circa i tre quarti a credito d’aiuto.