Esportare in Togo

esportare in togo

Perché Togo

PIL in crescita reale
Investimenti in Infrastrutture ed Energia
Paese stabile e con rinnovata reputazione
Uno dei maggiori produttori di fosfati

Dove investire

Industria Agricola
Commercio
Trasporti
Industria tessile

Cosa vendere

Macchinari e materiali per :
Edilizia
Rinnovamento Energetico
Apparecchi per industria tessile

esportare in togo
L’agricoltura è il settore portante dell’economia, in quanto copre il fabbisogno alimentare locale e consente discrete esportazioni; ben il 43% del territorio è coltivato. Fra i prodotti destinati al consumo interno prevalgono i cereali, come mais, miglio e riso, oltre alla manioca, diffusa un po’ in tutto il territorio; a questi si aggiungono patate dolci, banane, agrumi (soprattutto arance), ortaggi; le principali colture di piantagione sono costituite da cacao, caffè, presente nel Togo centro-occidentale, palma da olio e da cocco, diffusa nella fascia meridionale, arachidi e cotone, coltivato nell’area centrale.

Foreste e allevamento

Le foreste, benché occupino circa il 16% della superficie nazionale, appaiono fortemente degradate per l’irrazionale sfruttamento del passato, che le ha soprattutto impoverite delle essenze di pregio, sicché hanno ora scarsissimo valore economico. Del pari conta poco nell’economia nazionale l’allevamento, praticato quasi esclusivamente nel Nord del Paese e che è del tutto insufficiente alle necessità alimentari della popolazione (ovini, caprini, volatili da cortile, bovini, suini), sicché si deve ricorrere a massicce importazioni. Nella laguna costiera è invece tradizionalmente attiva la pesca, ma ancora una volta si deve dire che dà scarsi rendimenti a causa dell’impiego di tecniche arretrate.

Risorse minerarie

I fosfati, scoperti in Togo nel 1952, assicurano un quarto del valore delle esportazioni; i principali giacimenti sono quello di Hahotoé, collegato per ferrovia al porto minerario di Kpémé, e quello di Akoupané. Il Paese possiede pure minerali di ferro e bauxite, ma la mancanza di infrastrutture ne rende lo sfruttamento antieconomico. Mancano i minerali energetici, per cui il Paese deve ricorrere a cospicue importazioni di petrolio, necessario tra l’altro per alimentare le centrali elettriche, quasi tutte termiche.

Industriaesportare in togo

L’attività industriale è estremamente limitata; oltre a un importante stabilimento attrezzato per la lavorazione dei fosfati, si hanno solo piccole aziende, quasi tutte ubicate a Lomé e che per lo più trasformano i prodotti agricoli, producendo beni di largo consumo (oleifici, birrifici, cotonifici, calzaturifici, zuccherifici, saponifici ecc.), cui si aggiungono un cementificio e una raffineria di petrolio, entrata in funzione nel 1978 e che utilizza il greggio proveniente dalla Nigeria. È in progetto la realizzazione di uno stabilimento chimico per produrre localmente fertilizzanti, acido fosforico ecc.

Comunicazioni

Per quanto riguarda le vie di comunicazione, il Paese è abbastanza dotato, specie nella più densamente popolata sezione meridionale. Le ferrovie, il cui sviluppo complessivo è di 575 km, comprendono una linea che si diparte da Lomé verso l’interno (la capitale è naturalmente il perno di tutte le comunicazioni) e un’altra che segue la costa sino al Benin. La rete stradale misura oltre 12.000 km.