Esportare in Zimbabwe

Perchè lo Zimbabwe

  • Risorse minerarie
  • Infrastrutture e energia
  • Settore agricolo e mezzi di trasporto
  • Industrie manufatturiera, chimico-farmaceutica ed attrezzature elettro-medicali
  • Turismo

Cosa vendere

Dove investire

  • Altri mezzi di trasporto (navi e imbarcazioni, locomotive e materiale rotabile, aeromobili e veicoli spaziali, mezzi militari)
  • Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di trattamento dei rifiuti e risanamento
  • Costruzioni
  • Prodotti delle miniere e delle cave
  • Macchinari e apparecchiature
  • Articoli in pelle (escluso abbigliamento) e simili
  • Costruzioni
  • Flussi turistici
  • Prodotti delle miniere e delle cave
  • Macchinari e apparecchiature

La presenza italiana in Zimbabwe è al momento decisamente sottodimensionata rispetto alle potenzialità dell’economia. La distanza, l’attuale situazione politica e la mancanza di chiarezza sulla protezione degli investimenti esteri da parte di questo governo hanno senz’altro scoraggiato finora il coinvolgimento di imprese medio piccole. Migliore, ma con ampio margine di sviluppo, la situazione di quelle medie e grandi.

La Sineco SpA, proprietaria di un impianto di lavorazione del ferrocromo e di alcune miniere di cromo ha in questi giorni concluso un importante accordo con RioZim per la ripresa della lavorazione, interrotta da circa tre anni. Significativa anche la presenza nel campo del granito: Red Graniti possiede alcune cave ed esporta maggiormente in Europa. Ansaldo Energia sta completando un progetto di ricondizionamento della centrale elettrica di Hwange, per un valore di circa 30 milioni di dollari. La presenza più rilevante, tuttavia, è legata alla costruzione di dighe. Salini SpA sta completando la ristrutturazione e innalzamento della diga di Tokwe Mukorsi, nel sud del Paese (circa 120 milioni di dollari) e ha firmato un MoU per la costruzione di una diga a Mutoko nell’est del Paese (valore complessivo 1,2 miliardi di dollari, di cui 800 milioni per le opere civili). I due progetti menzionati posizionano la Salini nel gruppo di testa tra i concorrenti all’aggiudicazione di una terza gara per la costruzione della diga di Batoka Gorge sullo Zambesi (valore progetto circa 3,5 miliardi di dollari). In vista della sua aggiudicazione, la nostra Ambasciata in Harare sta lavorando alla presentazione di un progetto di sviluppo rurale di riposizionamento delle popolazioni rivierasche di Mutoko, in collaborazione con l’ONG CESVI, già presente nel Paese. Tale progetto potrebbe anche costituire una valida vetrina per le macchine agricole italiane, in un mercato dalle enormi potenzialità di sviluppo agroindustriale. La Salini si è detta interessata al suo co-finanziamento.

Dal punto di vista commerciale, nel 2014 l’interscambio commerciale tra l’Italia e lo Zimbabwe si e’ attestato a circa 104 MEuro, sensibilmente inferiore a quello dello stesso periodo del 2013 (a causa della forte diminuzione delle esportazioni italiane). Le esportazioni dello Zimbabwe verso l’Italia si sono attestate intorno agli 86 MEuro e quelle italiane verso lo Zimbabwe a circa 18 MEuro.

Le principali voci dell’export italiano sono costituite da macchine e apparecchi industriali e mezzi di trasporto. L’Italia importa dallo Zimbabwe ferro e acciaio, metalli non ferrosi, zuccheri e preparazioni a base di zuccheri, pietre preziose, cuoio. Tra i due Paesi non esiste un accordo per evitare la doppia imposizione fiscale. L’accordo per la promozione e la protezione degli investimenti, firmato nel 1999, non e’ mai stato ratificato da parte zimbabwana. Nonostante le grandi potenzialita’ del Paese, la situazione di instabilita’ politica e l’incertezza delle regole raccomandano un atteggiamento prudente da parte delle imprese e degli investitori stranieri. Tuttavia, qualora dovessero intervenire dei mutamenti positivi, potrebbero emergere interessanti opportunita’ di penetrazione commerciale nei seguenti ambiti: forniture per il settore minerario, macchinari agricoli, impianti di irrigazione, mezzi di trasporto, impianti per la produzione di energia e energie alternative, apparecchiature per le telecomunicazioni, macchinari tessili, prodotti chimico-farmaceutici ed attrezzature elettro-medicali.